Coronavirus: 13 farmaci possono inibire replicazione virale

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Sono almeno 13 i composti che inibiscono la replicazione del virus SARS-CoV-2 nelle cellule in coltura. I risultati sono pubblicati su Nature e sono il frutto di uno studio che ha preso in esame 12.000 sperimentazioni cliniche approvate dalla Food And Drug Administration. I ricercatori guidati da Sumit Chanda Sanford Burnham Prebys Medical Discovery Institute, La Jolla, California, hanno osservato almeno 100 molecole che possono inibire la replicazione virale, di cui 13 mostrano caratteristiche particolarmente promettenti, essendo efficaci a livelli di dosaggio realistici.

Questi includono un composto anti-HIV chiamato R 82913, un membro di una famiglia di farmaci usata per trattare il diabete (agonisti PPAR-) chiamato DS-6930, un potenziale farmaco per il trattamento dell'osteoporosi (noto come ONO 5334) e apilimod, un farmaco sviluppato per il trattamento di disturbi autoimmuni come il morbo di Crohn. Tre dei composti piu' potenti, tra cui ONO 5334, apilimod e MDL 28170, che in precedenza hanno dimostrato di compromettere l'infezione da virus Ebola, sono stati testati per la loro capacita' di ridurre la replicazione SARS-CoV-2 nel tessuto polmonare in coltura. ONO 5334, MDL 28170 e apilimod hanno dimostrato di ridurre il numero di cellule infette del 72%, 65% e 85%, rispettivamente. In passato, Apilimod e' stato ben tollerato nell'uomo, con un profilo di sicurezza favorevole a dosi comprese in un intervallo che potrebbe avere un effetto antivirale nei pazienti.
Molti dei farmaci identificati in questo studio sono stati testati in contesti clinici, "il che - concludono gli autori – potrebbe consentire una valutazione preclinica e clinica accelerata di questi farmaci per il trattamento di pazienti con COVID-19".
 
 
https://www.federfarma.it/Edicola/Filodiretto/VediNotizia.aspx?id=21553&titolo=Coronavirus-13-farmaci-possono-inibire-replicazione-virale