
Oggi siamo dunque in una fase che potremmo definire 'pilota', perché nei prossimi 10 anni arriveranno in clinica molte nuove terapie, destinate a patologie sempre di nicchia, ma sicuramente meno rare". E' il quadro tracciato da Riccardo Palmisano, presidente di Assobiotec-Federchimica, nel suo intervento al webinar 'Terapie avanzate, il futuro è già qui', promosso da Istituto superiore di sanità (Iss) e da Assobiotec, Associazione nazionale per lo sviluppo delle biotecnologie. "In questo scenario - ha sottolineato - sono la cooperazione e la visione di lungo termine le direttrici da seguire per superare le tante sfide ancora aperte. Siamo dunque molto soddisfatti nell'avere confermato oggi un'unità di intenti e una prospettiva comune con l'Iss e con tutti i diversi stakeholder che hanno partecipato a questo dibattito, che ringraziamo molto per l'approccio aperto e collaborativo. Ci auguriamo che questa giornata possa rappresentare solo un primo passo di un più lungo percorso da fare insieme".
Le terapie avanzate, che comprendono le terapie cellulari, geniche e l'ingegneria dei tessuti, e che in Europa sono denominate Atmp (Advanced Therapy Medicinal Products), sono le protagoniste di una rivoluzione in ambito medico. A differenza delle piccole molecole di sintesi chimica e delle macromolecole biotecnologiche come gli anticorpi monoclonali e le proteine ricombinanti, le Atmp sono costituite da cellule o tessuti, eventualmente ingegnerizzati, o da acidi nucleici. "Questi farmaci, innovativi per definizione, stanno dimostrando la loro efficacia non tanto nel curare i sintomi, quanto la malattia stessa, intervenendo direttamente sulle cause e offrendo nuove prospettive di guarigione per patologie che sino a ora non avevano soluzione terapeutica - hanno ricordato gli esperti - E' necessario precisare che le Atmp non sono generici procedimenti, ma farmaci a tutti gli effetti, e in quanto tali soggetti al medesimo iter brevettuale, sperimentale e approvativo dei farmaci tradizionali".
Le terapie avanzate, che comprendono le terapie cellulari, geniche e l'ingegneria dei tessuti, e che in Europa sono denominate Atmp (Advanced Therapy Medicinal Products), sono le protagoniste di una rivoluzione in ambito medico. A differenza delle piccole molecole di sintesi chimica e delle macromolecole biotecnologiche come gli anticorpi monoclonali e le proteine ricombinanti, le Atmp sono costituite da cellule o tessuti, eventualmente ingegnerizzati, o da acidi nucleici. "Questi farmaci, innovativi per definizione, stanno dimostrando la loro efficacia non tanto nel curare i sintomi, quanto la malattia stessa, intervenendo direttamente sulle cause e offrendo nuove prospettive di guarigione per patologie che sino a ora non avevano soluzione terapeutica - hanno ricordato gli esperti - E' necessario precisare che le Atmp non sono generici procedimenti, ma farmaci a tutti gli effetti, e in quanto tali soggetti al medesimo iter brevettuale, sperimentale e approvativo dei farmaci tradizionali".
https://www.federfarma.it/Edicola/Filodiretto/VediNotizia.aspx?id=21675&titolo=Farmaci,-50-nuove-terapie-avanzate-entro-il-2030