ROMA, 19 FEB - Via libera dalla Commissione Europea al nuovo farmaco per la per degenerazione maculare senile umida, una delle principali cause di cecità al mondo. Si tratta dell'anticorpo monoclonale brolucizumab, il primo farmaco anti-VEGF approvato dalla UE a dimostrare una superiorità di controllare il fluido retinico (un indicatore chiave della malattia) e una minore frequenza di iniezioni per mantenere la retina asciutta rispetto agli altri già in uso.
La degenerazione maculare senile umida, o essudativa, colpisce oltre 20 milioni di persone in tutto il mondo, delle quali circa 1,7 milioni risiedono in Europa. E' causata dal Vegf, una proteina il cui eccesso favorisce la crescita di vasi sanguigni anomali sotto la macula, l'area della retina responsabile di una nitida visione centrale. Il fluido che fuoriesce da questi neovasi altera la normale struttura retinica compromettendo la visione. Inibendo il Vegf, brolucizumab è concepito per sopprimere la crescita di vasi sanguigni anormali e la potenziale fuoriuscita di liquido nella retina. L'approvazione si basa sui risultati di due studi clinici di fase 3 condotti su 1800 pazienti in 400 centri in tutto il mondo. "Attualmente i pazienti con degenerazione maculare essudativa, che sono per buona parte anziani, incontrano spesso notevoli difficoltà nella gestione della malattia. Brolucizumab aiuterà i medici a ottimizzare i trattamenti in base all'attività di malattia", ha dichiarato Marie-France Tschudin, presidente di Novartis Pharmaceuticals. Il nuovo anticorpo permette, infatti, nei pazienti idonei, un trattamento con iniezioni intravitreali ogni tre mesi subito dopo la fase di carico. Per questo, ha dichiarato Christina Fasser, presidente di Retina International, "potrebbe davvero aiutare a semplificare la vita non solo dei pazienti, ma anche di coloro che se ne prendono cura".
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