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In riferimento ai recenti episodi di speculazione sui prezzi di vendita dei dispositivi di protezione individuale (DPI), segnalati sugli organi di stampa, Federfarma ribadisce, come già ampiamente riportato, la volontà di combattere con ogni mezzo questi riprovevoli comportamenti.
Chiede pertanto alle Unioni Regionali e Associazioni Provinciali di voler segnalare eventuali abusi, per consentire alla Federazione di potersi costituire parte civile nei processi.
In particolare, Federfarma vorrà accertare (anche richiedendo opportuna documentazione amministrativa di acquisto) il prezzo di acquisizione dei DPI da parte di quelle farmacie segnalate per aver venduto tali dispositivi a prezzi non in linea con quelli di mercato, fornendo a questa stessa Federazione gli occorrenti elementi istruttori.
Le attività di cui sopra consentiranno infatti a Federfarma di attivare le Autorità competenti anche in ordine all’eventuale ricorrenza degli estremi di cui all’articolo 501-bis del Codice penale.
Proprio al fine di evitare anche il solo potenziale rischio di incorrere nelle fattispecie penali, Federfarma invita le Unioni Regionali e Associazioni Provinciali a sensibilizzare le farmacie associate a volersi astenere dalla vendita di dispositivi a prezzi sproporzionalmente alterati rispetto a quelli praticati prima dell’emergenza sanitaria in atto, tali da configurare anomale alterazioni dei prezzi stessi o, in ogni caso, tali da far anche solo ipotizzare indebiti margini di ricavo.
Per quanto attiene poi alle contestazioni segnalate in merito alle cessioni delle mascherine in singola unità, Federfarma segnala che sono in corso le occorrenti interlocuzioni con le Autorità competenti volte a ottenere un’apposita deroga temporanea alle disposizioni che impongono di vedere la confezione tale e quale (non sconfezionata) munita di istruzioni.
Allo stesso tempo si stanno intraprendendo le occorrenti iniziative per rappresentare la problematica dei prezzi di riferimento dei DPI al Garante per la sorveglianza dei prezzi del Ministero dello Sviluppo Economico.
Federfarma segnala da ultimo che, come è evidente, il ricorrere di episodi quali quelli di cui si è fatta menzione, relativi a fenomeni speculativi, fortunatamente limitati a sporadici casi, realizzano una concreta lesione di immagine per l’intera categoria che, viceversa, merita ogni apprezzamento e plauso per l’efficienza e la dedizione al servizio che sta dimostrando.

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