Coronavirus, a rischio produzione farmaci in India. In Europa nessuna carenza

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La crisi dovuta al coronavirus sta minacciando la produzione di farmaci in India, paese che fabbrica il 20% dei medicinali usati nel mondo ed è il maggior esportatore di generici al mondo. Lo afferma un articolo pubblicato da Lancet, secondo cui il paese acquista il 70% dei propri principi attivi dal 'vicino'.
Alcuni farmaci, come il paracetamolo e le vitamine, spiega la rivista, hanno già subito dei rincari dall'inizio della crisi, e il governo indiano ha già richiesto alle aziende di studiare piani per aumentare la produzione interna dei principi attivi. "Al momento non c'é ragione per il panico - spiega Sudarshan Jain, segretario generale della Indian Pharmaceutical Alliance - le compagnie maggiori hanno stock per 2-3 mesi. Stiamo compiendo una ricognizione delle scorte e monitorando la situazione in Cina". Per quanto riguarda il resto del mondo, in un documento dell'Oms si stima che la Cina fornisca il 20% dei principi attivi utilizzati globalmente, anche se sulla percentuale c'è incertezza con alcuni esperti che affermano che potrebbe essere addirittura il doppio. In Europa, scrive l'Efpia, l'associazione dei produttori, sul proprio sito, "i produttori non hanno riportato alcuna carenza o ritardi nella produzione".
 
https://www.federfarma.it/Edicola/Filodiretto/VediNotizia.aspx?id=20963&titolo=Coronavirus,-a-rischio-produzione-farmaci-in-India-In-Europ