Rischio sprechi e ritardi, 50 mila studi per Covid. L’Ema lancia l’allarme

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La straordinaria corsa globale per trovare il più velocemente possibile farmaci e vaccini comporta il rischio collaterale di perdere lungo la strada importanti risorse economiche e intellettuali. L'alert arriva dal direttore esecutivo dell'Ema (Agenzia europea per i medicinali) Guido Rasi che riverisce una cifra inedita. "Complessivamente in tutto il mondo sono stati lanciati circa 50.000 studi clinici per studiare una risposta terapeutica alla pandemia da COVID-19.

L'Agenzia Europea per i Medicinali aveva lanciato un appello alla centralizzazione delle risorse per evitare l'eccessiva dispersione di energie ma è chiaro che solo qualcuno ci ha ascoltato", ha detto intervenendo a Caffe' Europa su Rai Radio1, per fare il punto sull'emergenza sanitaria in corso.

"A livello europeo le cose sono migliorate ma scontiamo la mancanza di una struttura centralizzata che autorizzi gli studi clinici e la dispersione è inevitabile" ha aggiunto Rasi che ha auspicato la "nascita di una agenzia centralizzata per la ricerca europea che sarebbe una risorsa formidabile per tutto il Continente, sulla falsariga delle strutture già esistenti in Usa e Giappone", capace di coordinare risorse e menti. "A gennaio - ha ricordato Massimo Scaccabarozzi, presidente di Farmindustria nel corso dell'iniziata "Fattore J" di lezioni online di salute e scienza per i ragazzi delle superiori - quando è stata messa a disposizione la sequenza genetica del virus iniziò subito la ricerca sul vaccino. Fino a qualche settimana fa avevamo 25 candidati, poi 40, 80. Oggi siamo a più di 100 vaccini, di cui alcuni già in fase sperimentale sull'uomo. Siamo certi che molti non arriveranno alla fine del loro percorso della fase 2".
 
https://www.federfarma.it/Edicola/Filodiretto/VediNotizia.aspx?id=21262&titolo=Rischio-sprechi-e-ritardi,-50-mila-studi-per-Covid-L%92Ema-la