Carenza vaccini, Merlo (Sanofi Pasteur): “servono modelli nuovi”

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"Imparare dagli errori" di pianificazione della campagna vaccinale anti-influenza - ritardi "più evidenti in questo 2020-2021" di convivenza con Covid-19, ma che "si ripetono ogni anno" - per avviare nel nostro Paese "una revisione complessiva di tutta la filiera vaccinazioni con spirito critico e costruttivo: dalla programmazione degli ordini, alla distribuzione, fino alla somministrazione" dell'iniezione-scudo ai cittadini.
A lanciare l'appello alle Istituzioni è Mario Merlo, general manager per l'Italia di Sanofi Pasteur, divisione Vaccini della francese Sanofi. In un'intervista all'Adnkronos Salute il manager cita l'esempio della Germania, che "ha cambiato modo di pensare sulla vaccinazione antinfluenzale già 2-3 anni fa". E fa notare che in generale "un po' tutti i Paesi, proprio perché è in corso un'evoluzione, stanno rivedendo" la materia superando "l'approccio dogmatico del 'si è sempre fatto così'". Un'operazione che anche l'Italia dovrebbe avviare, a 360 gradi: "Bisogna rivedere completamente il processo, che non significa semplicemente anticipare le gare regionali" per l'acquisto delle dosi di antinfluenzale, precisa Merlo, ma anche "cambiare l'organizzazione della dispensazione del vaccino attraverso tutti gli attori della sanità pubblica". Nel senso che si dovrebbe poter vaccinare anche in farmacia? "Non siamo noi a doverlo dire - risponde - Ci sono le autorità preposte, ma naturalmente come azienda produttrice noi siamo disponibili a un confronto".
Il suggerimento che arriva dal mondo farmaceutico è di "dare con molto anticipo, a livello ministeriale, delle indicazioni alle Regioni su come implementare al meglio fin d'ora la prossima campagna antinfluenzale. Bisogna cominciare adesso - insiste Merlo - perché oltre a un tema di programmazione ce n'è anche uno di organizzazione e di dispensazione del prodotto". In epoca pandemica, ragiona il Gm di Sanofi Pasteur Italia, "è difficile pensare che se aumenta il numero delle persone da vaccinare, le modalità di vaccinazione possano rimanere le stesse. E' ovvio che bisogna fare dei cambiamenti, per esempio per garantire che tutte le dosi di vaccino acquistate vengano utilizzate nel tempo giusto e non ci siano sprechi". Perché se ci fossero, conclude il manager, "magari con una diversa programmazione sarebbero potuti andare anche alle farmacie", oggi in difficoltà a garantire dosi alle fasce non incluse nell'offerta gratuita.
 
 
https://www.federfarma.it/Edicola/Filodiretto/VediNotizia.aspx?id=21745&titolo=Carenza-vaccini,-Merlo-(Sanofi-Pasteur)-servono-modelli-nu