Il Consiglio di Stato, con una sentenza dello scorso 4 gennaio, ha definitivamente accolto le ragioni del Ministero della salute, di Federfarma e di AIFI (Associazione italiana fisioterapisti), in merito ad un contenzioso, aperto nel 2011, dalla SIMFER (Società italiana di medicina fisica e riabilitativa) e SIMMFIR (Sindacato Italiano medici di medicina fisica e riabilitazione), che contestavano la disciplina sulle prestazioni fisioterapiche in farmacia. In particolare, tali organizzazioni, rappresentative dei medici di medicina fisica e della riabilitazione, avevano impugnato dinanzi al TAR del Lazio il Decreto del Ministero della salute 16 dicembre 2010 che, in attuazione della normativa sulla farmacia dei servizi, aveva disciplinato le modalità con le quali i fisioterapisti possono esercitare la loro attività professionale in farmacia.